Apre Bunker Kitchen Club nel cuore di Roma: divertirsi, sperimentare e conoscere

Il 27 maggio scorso ha aperto i battenti Bunker Kitchen Club nel cuore di Roma, a due passi da Piazza Barberini. Lo chef e patron, Nicholas Amici, è un giovane cuoco al ritorno dalle sue esperienze all’estero, tra Spagna e Inghilterra, che ha deciso di proporre nella sua città natale un’offerta culinaria inconsueta, internazionale ed in grado di creare bizzarri equilibri tra ingredienti tra loro solo apparentemente non associabili.

Il club è composto da un giovanissimo team, ragazze e ragazzi che condividono esperienze lavorative all’estero, lo spirito di sacrificio, il buon gusto e tanta curiosità.

Per accedere alla sala è necessario scendere qualche gradino. Due gli elementi fortemente identificativi: la testa di toro in ferro, appesa all’ingresso, dell’artista Okuda San Miguel e una porta, anch’essa in ferro, a ricordare la porta di un bunker.

Per il resto l’arredamento della sala, che conta 26 coperti, è minimalista e tutto rivolto alla comodità del cliente: ampi i tavoli in legno e ferro, sedie comode che invitano a restare, luci che scendono dall’alto e ben calibrate per rendere la giusta illuminazione ad ogni piatto.

Il menu è fatto di sperimentazioni e contrasti, risultato di un’attenta ricerca di materie prime accostate tra loro in modo inusuale e mettendo tecniche, conoscenza degli ingredienti ed inventiva al servizio dei clienti con il solo obiettivo di soddisfare quelli più curiosi e alla ricerca di novità.

Gli effetti speciali di un menu che, però, non perde mai di vista lo scopo principale: cucinare raggiungendo i giusti equilibri tra sapori tanto diversi, garantendo al cliente esperienze sempre nuove e votate alla condivisione.

Nel menu si susseguono una ventina di piatti senza le convenzionali distinzioni tra antipasti, primi e secondi presentati in una sequenza continua, in una sorta di immaginaria linea di coerenza sensoriale che demarca tutte le elaborazioni. Grandissime materie prime, spesso non usuali, molte preparazioni tecniche per i singoli ingredienti. Un continuo tributo, multiculturale, alle tradizioni gastronomiche di tutto il mondo; un omaggio alla cultura spagnola e del «para compartir»: per ogni piatto, sono indicati i pezzi serviti e la frequente possibilità di ordinare i pezzi extra.

E’ disponibile anche un percorso degustazione da sette portate composto dai piatti più rappresentativi del menu e anche da piatti fuori carta. Stessa voglia di sorprendere anche nella carta dei dessert che, in linea con gli altri piatti, gioca molto con sapori dissonanti e consistenze inconsuete.

La carta vini redatta dal direttore di sala Guido Sardi, anche lui di recente ritorno dalla sua pluriennale esperienza in Spagna e in Australia, è ricercata, composta da etichette provenienti dall’Italia e dal mondo, grandi vini, bollicine, bottiglie rare, piccole produzioni, etichette biodinamiche e distillati da dessert.

Molti vini vengono proposti anche alla mescita con la possibilità, per alcune etichette, di essere ordinate al calice da 100 o da 150 ml; l’obiettivo è quello di far scoprire e gustare il miglior abbinamento possibile.

Unico e universale è il messaggio: divertirsi, sperimentare e conoscere, esattamente come fa il club della cucina dietro i fornelli, un passo alla volta.

About Bunker – Kitchen Club

Bunker – Kitchen Club
Via del Boccaccio, 24, 00187 Roma

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