Viaggio enogastronomico in Abruzzo: la vita lenta che ci piace

Quattro giorni in Abruzzo, una terra meravigliosa tra peculiarità enogastronomiche, culturali e folkloristiche di borghi e località davvero autentiche. E’ la vita lenta che ci piace.

Anche se ve ne parlo con qualche giorno di ritardo, qualche settimana fa ho trascorso alcuni giorni in Abruzzo, dove ho passato tantissime vacanze fin da quando sono bambina. Avendo origini abruzzesi, infatti, conosco bene alcune delle località più belle d’Italia. E proprio oggi ho deciso di parlarvene!

Ti darò alcuni buoni motivi per passare qualche giorno in una delle regioni più autentiche del nostro Paese e ti consiglierò qualche località da inserire nel tuo programma di viaggio.

View this post on Instagram

Last weekend memories ❤

A post shared by Chiara | food enthusiast (@barefoodinrome) on

Se vuoi trascorrere qualche giorno in pieno relax, lontano dal caos romano, ma a pochi chilometri da Roma, di certo l’Abruzzo è la soluzione che fa al caso tuo.

Ci sono almeno 5 buone ragioni per la quale tu dovresti prendere in considerazione di visitare l’Abruzzo

1. Paesaggi naturalistici mozzafiato unici al mondo

L’ Abruzzo è anche conosciuta come la Terra dei Parchi: è la Regione Verde d’Europa! Puoi visitare ben 3 Parchi Nazionali (Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco del Gran Sasso-Laga e della Majella, il Parco Regionale Sirente-Velino), 1 Regionale e 38 tra oasi e riserve regionali e statali. Il territorio presenta numerose aree protette che è possibile visitare attraverso percorsi a piedi, a cavallo, in mountain bike e anche con gli sci.

2. Aria fresca e pulita

View this post on Instagram

un po' di magia non fa mai male

A post shared by Gabriele Castaldi (@gabrielecastaldi) on

3. Visitare gli innumerevoli Borghi d’Italia, tra i più belli del territorio italiano

4. Assaporare i piatti tipici della cucina abruzzese

La cucina abruzzese è sicuramente molto vasta e ha origini sia pastorali che marinare. Tra gli alimenti più usati ci sono il pane, la pasta, la carne, ottimi formaggi e vino. Tra le tipicità del territorio ci sono i classici confetti di Sulmona, lo zafferano dell’Aquila, gli arrosticini di pecora, gli spaghetti alla chitarra e il Montepulciano d’Abruzzo.

Ma non solo: conosciuto in tutto il mondo anche l’Aglio rosso di Sulmona, il miele, il carciofo di Cupello, la carota e la patata del Fucino coltivata ad Avezzano (con la quale fanno anche un ottimo pane alle patate!), la cicerchia, il farro e le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio o la mortadella di Campotosto.

Sembra proprio che quella abruzzese sia una delle migliori cucine italiane! Come non crederci?

5. Passare qualche giorno in totale relax sulla Costa Adriatica

La bellissima costa adriatica di 130 km è morfologicamente divisa in due parti: ampia e sabbiosa con stabilimenti, servizi, pista ciclabile per tutta la sua lunghezza (circa 45 km) a Nord; calette e scogliere immerse in una vegetazione mediterranea tra i tipici “trabocchi” a Sud. Montesilvano, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Alba Adriatica e Ortona le località più visitate dai turisti nella stagione estiva.

Ecco alcuni must imperdibili!

Scanno

E’uno dei Borghi più belli d’Italia, situato a poco più di 1000 metri d’altezza: Scanno, in provincia dell‘Aquila, adagiato sull’Alta Valle del Saggittario, in un paese mozzafiato circondato da pareti rocciose strette e verdeggianti. All’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, presenta un lago, omonimo, che ha la caratteristica di essere a forma di cuore.

A Scanno è vivo il settore dell’allevamento delle pecore e alle trasformazioni del latte ovino, con la produzione di apprezzati formaggi, tra cui pecorino e ricotte (quelle dalla buccia nera che si forma per via della stagionatura in assenza di luce).

Tra i primi piatti (i miei preferiti!) ci sono i maccheroni alla chitarra o i ravioli ripieni di ricotta, conditi con sugo di pomodoro e carne di agnello o castrato.; i cazzellitti, invece, sono una specie di grandi gnocchi di farina e acqua, con un foro praticato al centro con le dita, cucinati con le fuoja, una verdura che si trova solo da quelle parti. E ancora sagne con fagioli e ricotta, lo zupettone, (zuppa a base di carne di agnello o capretto); la polenta con verza, fagioli, patate, tutto ripassato in olio e aglio. Mentre per i secondi si trova soprattutto carne di agnello alla brace o al forno con le patate.

View this post on Instagram

#cazzellitti #ladietainiziadomani #scanno

A post shared by Cristina Simone (@funnycri) on

Per i dolci, si parte dal Pan dell’orso, morbido dolce al miele e burro, coperto da uno strato di cioccolato fondente che si ispira ai pani che i pastori portavano con loro nel periodo della transumanza.

I mostaccioli, che io adoro, sono invece una tipologia di biscotti fatti con pan di Spagna e mandorle, ricoperti da glassa di zucchero o cioccolato fondente.

Villalago

Villalago è un antico borgo fortificato di straordinaria bellezza e per questo figura nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia”. E’posto sulla sommità del Monte Argoneta, tra l’affascinante lago artificiale di S. Domenico e il meraviglioso lago naturale di Scanno.

I piatti tipici sono simili a quelli di Scanno: cazzelliti e fagioli oppure sagne e fagioli; tipiche anche le pacchiarozze, una pasta simile alle fettuccine, con sugo di agnello e pecorino.

Tra i dolci, i mostaccioli con mandorle, mosto e cioccolata ricoperti di glassa.

Sulmona

Sulmona è una città d’arte che si trova al centro della Valle Peligna. E’ la città di Publio Ovidio Nasone, cantore dell’amore e delle Metamorfosi, ma è anche la patria dei Confetti, prodotto tipico locale, motivo di orgoglio e una tradizione che guarda all’innovazione.

Famosi anche per i bouquet floreali che colorano le vetrine di Corso Ovidio.

Pettorano sul Gizio

Sempre nella Valle Peligna, e tra i Borghi più belli d’Italia, c’è Pettorano sul Gizio, gioiellino in mezzo alla natura della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.

Da assaggiare i piatti dell’antica tradizione locale come la polenta rognosa, i cazzarielli e le caratteristiche pizzelle fritte ripiene di ceci.

Alla polenta nel mese di gennaio è dedicata una sagra che richiama sia la popolazione locale che i turisti dove si possono degustare prodotti di ogni tipo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...