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Se stai cercando di organizzare un bel pranzo della domenica con parenti o amici, qui sei sul posto giusto. In questo post ti consiglio 10 posti dove organizzare il tuo pranzo domenicale a Roma. 

La Carbonara a Campo De Fiori

Erano i primi del 900 quando nonno Federico, carbonaio del Rione Ponte, e più precisamente del Vicolo di Montevecchio, antica sede del Monte di Pietà, vendeva carbone mentre sua moglie, la signora Domenica cucinava pasti caldi ai lavoranti della zona in un’attigua bottega. Sembra l’inizio di un romanzo, ma altro non è che la storia della famiglia Salomone, che nel 1912 ha aperto uno dei più antichi ristoranti di Roma. Un ristorante che da allora, non ha mai cambiato proprietà. A La Carbonara si può pranzare la domenica con vista su Campo De Fiori. Si inizia con le buonissime Polpette di bollito e il filetto di baccalà in pastella per arrivare ai rinomati Carbonara e Cacio e Pepe e la loro Amatriciana, tutti con pasta Felicetti. E ancora Trippa, Abbacchio nelle sue tre espressioni, saltimbocca e, per chiudere, zabaione, zuppa inglese o gelato al basilico. 

La Carbonara - Campo de' Fiori, 23 tel. 06 686 4783

Da Ginger a Via del Corso

Ha da poco preso vita lo Spin-Off di Ginger, che in 11 anni di presenza a Roma ha conquistato ampio pubblico distinguendosi per la sua proposta gastronomica basata su una cucina salutare, sostenibile e che strizza l’occhio alla dieta mediterranea prediligendo prodotti biologici. La domenica si può pranzare qui, provando alcuni nuovi piatti del menu autunnale come la zucca marinata con aceto di mele in abbinamento a della burrata e alle alici del Cantabrico, ma anche uno stufato di platano e castagne, degli gnocchetti sardi con pesto di cime di rapa. Ampio spazio alla golosità con i fritti, che tramite abbinamenti e materie prime selezionate, saranno gustosi e contestualmente sani. Ci sono i classici supplì alla romana con fior di latte e pecorino fiore sardo, ma anche delle crocchette di patate aromatizzate all’arancia e alcuni piatti che fanno parte della loro contaminazione tropicale come il platano fritto.

Ginger – Corte Laica Via del Corso, 173 – Roma Tel. 0622968878

Numa al Circo (Massimo)

La domenica da Numa al Circo, a due passi dal Circo Massimo, propone un pranzo realizzato con i grandi classici della cucina italiana. Nei duecento metri quadri distribuiti tra l’interno e il dehors, caratterizzato da un giardino verticale, ci si può accomodare per degustare una selezione dei piatti più celebri del nostro Paese: lasagna, cannelloni, ravioli, brasati, arrosti, agnello al forno con le patatee tanto altro. Lo chef Davide Cianetti vuole riproporre il sapore e il profumo della domenica in famiglia con gustose ricette. A chiudere in dolcezza la degustazione del “vassoio di pastarelle”, una selezione intramontabile di dolci tipici della domenica.

Numa al Circo Viale Aventino, 20 – Roma Tel: 06.64420669

Sottosopra a Trastevere

A due passi da piazza Trilussa, una terrazza graziosa dove condividere un pranzetto gustoso a base di piatti della cucina romana, in versione contemporanea. Da Sottosopra si può iniziare con alcuni dei loro antipasti sfiziosi: il Bao al vapore ripieno di alici marinate, verdure al vapore e salsa di pomodori secchi. Sfiziosissimi i Bon Bon di Baccalà con maionese allo yogurt e zenzero fresco e originali e gustosi gli Uramaki di saltimbocca alla romana. Tra i primi, da provare il loro Cappellaccio cacio e pepe con spuma alla carbonara e guanciale croccante! Buonissimi anche i loro Gnocchi fatti in casa con ragù d’agnello, la sua salsa e fonduta di pecorino. Tra i secondi, spicca il Lingotto di Coda alla Vaccinara super tenero, la sua salsa, crema di patate affumicata e germogli di sedano. Per chiudere in dolcezza un soffice Lingotto ai Tre Cioccolati con Granella di Pistacchio e la buonissima Cheesecake ai Frutti Di Bosco.

Sottosopra Via Di Ponte Sisto, 67 - Roma tel. 06 589 4554

Osteria Fratelli Mori a Piramide

Osteria Fratelli Mori è ormai un indirizzo di riferimento per tutti coloro che vogliono assaporare la cucina tipica romana a due passi da Piramide. La domenica, si può iniziare con gli antipasti, tra i più apprezzati ci sono i fritti, il baccalà mantecato e le polpette di coda. Si prosegue con i primi piatti della tradizione romana. Tra i secondi sono ormai famose le polpette di bollito, la guancia di maialino Iberico, le costolette d’agnello alla scottadito e la trippa alla romana con pomodoro, pecorino e menta. Chiudono il menu i dolci: a papà Mori il merito della ricotta di Ambrogio fatta con ricotta di bufala, scorza di arancia candita e pistacchio caramellato, a mamma Giuliana va una menzione speciale per le sue goduriose torte e crostate fatte in casa, in particolare per quella ricotta e visciole. Diversi anche i piatti stagionali fuori menu.

Osteria Fratelli Mori via dei Conciatori, 10 - Roma Tel. 331 323 4399

Ninù a due passi da Piazza del Popolo

Un’oasi dove rifugiarsi dallo stress quotidiano. Immaginate così Ninù, uno spazio emozionale somma di una particolare cura degli arredi e di sapori irresistibili. La cucina è il fondamento da cui si parte, ma Ninù è anche caffetteria, cocktail bar, stanze in cui soggiornare in pieno centro a Roma, e un dehors pensato come una terrazza nella silenziosa via della Frezza. La domenica si può pranzare in una delle tante sale del locale. Qui la proposta ittica prevale, ma non è unica. Oltre alle tante portate di pesce, infatti, non manca la tradizione con le Fettuccine al ragù di manzo battuto a coltello o i Saltimbocca alla romana di vitella. Il pesce è celebrato attraverso i grandi classici come i plateaux di crostacei e di ostriche, i sautè, i carpacci, le tartare. Tra i primi invece troviamo Minestra di mare e legumi con tubetti di farro Felicetti o il Tortello ripieno di tre pomodori con salicornia gamberi e bisque. Tra i secondi, invece, spiccano il Pescato del giorno al forno, al sale o all’acqua pazza, Aragosta, Scampi, Astice, Catalana di mazzancolle.

Tortelli - Ninù
Ninù - Via della Frezza, 43, 00186 Roma tel. 0687644813

Gregorio a San Pietro

Nel quartiere Aurelio, in una traversa di via Gregorio VII, un nuovo locale dallo stile accattivante per rinfrancare lo spirito e le papille gustative, dalla mattina fino a notte inoltrata: è Gregorio. La cucina di Gregorio, aperta dalle 11, vede un menu che inizia con antipasti crudi e cotti, fra tartare e carpacci, panzanella e polpo alla cacciatora cbt, continuando con i primi, dai classici romani a ricette originali come il fusillone con pomodoro mondato, mozzarella di bufala del litorale e pesto di basilico, o le chicche di patate con cozze, vongole e datterini rossi e gialli. Varia la scelta nei secondi, dalla tagliata “sakura yoza”, una danese con frollatura di 30 giorni, al filetto di manzo con riduzione al vino rosso, il cosciotto di pollo disossato cotto a bassa temperatura, o il baccalà cbt su crema di patate dolci, cipolla stufata e bacon. Dolce chiusura con tiramisù, profiterole alla crema con ganache al cioccolato, cheesecake al mango o il supplì dolce, con bavarese alle arachidi salate, cuore morbido al mou, copertura con cioccolato biondo e panatura di corn flakes.

La pizza non è semplicemente un’opzione, ma è una delle tante anime di Gregorio. Qui troviamo la sua squadra, che dalla mattina cura le diverse linee: dalle 7 al bancone troviamo pizzette calde a lievitazione naturale, con diversi condimenti, semplice al pomodoro, o con i salumi. Si prosegue così lungo tutta la giornata, con diversi formati e tipologie, dalla pizza in teglia, realizzata con impasto con lievito madre, lasciato riposare ventiquattr’ore e sottoposto a doppia cottura. C’è poi la pizza al padellino (anche questa sia in versione farcita, che con guarnizioni on top), e infine, la classica tonda romana, realizzata con tecniche di panificazione moderne, un impasto maturo preparato con farine macinate a pietra, e l’impiego della biga per completare la lievitazione, e la stesura finale con il mattarello per ricordare la tradizione e avere una pizza fine e croccante.

Gregorio Restaurant via della Cava Aurelia 169, Roma tel. 349 060 2640

Maledetti Toscani nel quartiere Prati

A Roma, nel quartiere Prati, c’è un piccolo angolo di Toscana. Le ricette tipiche della cucina toscana qui dai Maledetti Toscani si possono gustare nell’ampia sala interna o nello spazio esterno. Tra le specialità da provare la pappa al pomodoro con stracciatella di bufala, il filetto, l’entrocote,l’immancabile fiorentina, i pici con crema di zucchine, pecorino e guanciale croccante e le gustose fettuccine con ragù di cinghiale.

Maledetti Toscani Via Monte Pertica,45 – Roma Tel: 06.37513860

Guazzetto al Pigneto

La mattina pescheria, da pranzo a cena, Guazzetto è un ottimo ristorante di pesce nel quartiere Pigneto. Un’esperienza unica dove poter mangiare del buon pesce e bere del buon vino. Il ristorante è giovane, fresco, familiare. Qui il pesce è lavorato in maniera semplice, ma senza tralasciare il rispetto delle materie prime e della loro stagionalità. La domenica si può fare un pranzetto con la famiglia o con gli amici all’interno o nel dehors. Oltre le degustazioni di crudi e cotti, carpacci del giorno, tartare e soutè. Tra i primi, invece, oltre i classici come Spaghetti alle vongole e risotto alla pescatora, da provare la pasta mista di Gragnano allo scoglio, la Calamarata con triglia ai tre pomodori o, ancora, il tonnarello con calamaretti e bottarga. Tra i secondi, fritture, pescato del giorno e il loro Guazzetto

Guazzetto - Via Luigi Filippo de Magistris, 64 tel. 06 9760 0054

Hostaria Po a Coppedè

La domenica da Hostaria Po si possono assaporare i dieci piatti più rappresentativi, uno per ogni anno dal 2013 al 2022, rivisitati in chiave contemporanea che hanno segnato la storia del locale e che sono stati inseriti da poco in menu, in occasione dei dieci anni di attività. Si parte dal 2013 con il fagottino di pasta fillo alle verdure e taleggio con fonduta di parmigiano e mosto di vino rosso; il 2014 è rappresentato dai gamberoni  al lardo e rosmarino su crema di patate e zenzero, mentre il 2015 è l’anno dei paccheri freschi con pesto di pistacchio e gamberi cotti e crudi. Nel 2016 trionfa il tiramisù di Hostaria Po. Nel 2017 entra in carta un piatto dal respiro più internazionale come il pollo al curry, con riso e verdure al vapore e nel 2018 a farla da padrona è la bistecca di manzo panata e fritta. Si procede nel 2019 con il tortino di mele e cannella con gelato alla crema e si arriva al 2020 con l’amatriciana di gnocchi acqua e farina, guanciale e pecorino. Il 2021 è simboleggiato dalle linguine al nero di seppia, curcuma, lime e crudo di gamberi; il 2022 è presente con l’anatra al fumo di ciliegio, mirto e mirtilli. Una vasta scelta che si aggiunge ai nuovi piatti alla carta.

Hostaria Po - Via Po, 118/122 - Roma Tel. 06 855 2016