Da Marinella a Borgata Petrelli magni come a casa de tu nonna!

Borgata Petrelli è un piccolo borgo abruzzese in piena Roma, tra la Magliana e la Portuense, a due passi dall’Eur.

Era il 13 gennaio del 1915 quando il terremoto della Marsica distrusse Rendinara, paesino della provincia dell’Aquila. Gli abitanti, in transumanza dall’Appennino, prolungarono così il loro cammino non potendo più tornare nel loro luogo natio, ormai distrutto dal sisma. Decisero di stabilirsi in questo borghetto rurale romano del ‘700, in quel periodo disabitato per via di un’epidemia di malaria.

“Uccellacci e Uccellini” – Pier Paolo Pasolini
http://www.mediacritica.it/

E’ il posto dove Pasolini ha girato alcune scene di “Uccellacci e Uccellini“, capolavoro del 1966, un posto che più che una borgata sembra un piccolo paesino di provincia. E’ una realtà peculiare, dove le persone lasciano ancora le chiavi attaccate alla porta e dove i più anziani si incontrano ogni giorno al bar. Nasce così la Borgata Petrelli.

Una trattoria storica che va avanti da quattro generazioni: è la trattoria di Marinella e Giorgio, suo marito.

La chiamano La Rustica, La Signora, da Marinella, ma arrivi e l’insegna, che più facile di così non si può, dice “TRATTORIA“.

La Trattoria da Marinella è gestita da una famigliola del posto. E’ nata intorno agli anni 50 come un Vini ed Oli (quei negozietti dell’epoca che avevano di tutto) dalla nonna del signor Giorgio che all’epoca coltivava i terreni circostanti e , con il cavallo, portava i raccolti al Mercato di Testaccio.

E’ nel ’72 che introdussero i primi tavoli, diventando così anche trattoria. Nel ’92, quando l’ha presa in gestione Giorgio, è diventata unicamente trattoria perché, dice, “ormai, erano arrivati i supermercati, il Vini e Olii non andava più”. Ora la nuova generazione, fatta dalle sue figlie e dai generi.

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Ho mangiato nei migliori ristoranti.

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Un arredamento spartano, con teste di cervo e cinghiale attaccate al muro, un menù semplice, classico, romano: che vuoi di più? A trovarne ancora di posti così. Il menù è scritto ancora a mano e l’ordine è fai-da-te: lo scrivi su un pezzetto di carta che ti danno quando ti siedi.

Amatriciana, gricia, carbonara, cacio e pepe, polpette, involtini, spezzatino, fagioli piccanti, broccoletti, zucchine ripiene, cicoria, trippa…

Io, essendo un giovedì, ho preso gli gnocchi al ragù: belli, tanti e soprattutto…boni!

I piatti sono abbondanti come vuole la tradizione romana, i prezzi più che onesti ed i sapori autentici ricordano davvero quelli delle cucine delle nonne. La sensazione, infatti, è proprio quella di trovarsi a casa!

Giorgio mi dice: “Fidate che qua è tutto bono, perché quello che te magni te me lo magno pure io. Pijate i fagioli, da retta a me: so la fine del monno!”

I Fagioli Piccanti di Marinella: la fine del monno davvero!

Dopo aver ordinato il caffè, ancora fatto con la moka, saluto Giorgio che mi ricorda: “Quando torni, se voi magnà pijate er numero, sennò nun magni!

About Trattoria La Rustica – da Marinella

Via Bolgheri, 55, 00148 Roma 06 5526 1803

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